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Recupero Crediti Stragiudiziale
Il recupero crediti stragiudiziale può essere considerato come un procedimento a carattere amministrativo-giuridico che consente la definizione di un contenzioso al di fuori della via giudiziale.
In questo modo si evita di richiedere l’intervento del giudice nell’ambito della controversia tra creditore e debitore, con conseguente riduzione dei tempi e dei costi relativi e ottimizzazione dell’azione di recupero crediti nel suo complesso.

L’attività di recupero crediti stragiudiziale realizzata da A.C.M. consente a ciascuna azienda che abbia affidato le proprie pratiche di:
  • Ridurre i costi amministrativi per la gestione del contenzioso;
  • Incrementare la percentuale di crediti incassati;
  • Accelerare i tempi medi di incasso;
  • Evitare o ridurre le spese legali;
  • Limitare le perdite finali su crediti;
  • Ottimizzare la gestione fiscale delle perdite su crediti in maniera conforme alla normativa vigente.

CARATTERISTICHE DELL'INCARICO
A.C.M. procede al recupero dei crediti vantati dai propri clienti sulla base del conferimento di un mandato d’incarico. Per ogni pratica di recupero verrà sottoscritta apposita delega d’incarico, attraverso la quale la committente creditrice autorizza A.C.M. a recuperare dalla controparte il capitale, gli interessi di mora (D.L. n°. 231/2002) e le spese.

Il mandato conferito dal cliente ad A.C.M. presenta tre caratteristiche essenziali:
  • non riguarda l’intero portafoglio crediti ma ha ad oggetto singole posizioni di credito
  • conferisce ad A.C.M. l’incarico di compiere tutte le operazioni necessarie per definire positivamente le pratiche oggetto del mandato i cui recuperi dovranno essere realizzati con pagamenti diretti in favore della società committente creditrice o con titoli di credito a questa intestati
  • attribuisce ad A.C.M. il compito di relazionare la società cliente sullo stato di avanzamento delle pratiche affidate. Il cliente verrà relazionato in tre modi: attraverso consulenti commerciali A.C.M., tramite l’ufficio clienti della società, direttamente attraverso la consultazione dell’AREA CLIENTI.

LA GESTIONE DELLE PRATICHE
La gestione della pratica da parte di A.C.M. attraversa una serie di step successivi che variano in funzione della maggiore o minore resistenza del debitore all’azione di recupero. L’obiettivo della struttura di ACM è quello di recuperare il credito dei propri clienti nel più breve tempo possibile e, in ogni caso, quello di relazionare costantemente il proprio cliente circa lo stato di avanzamento delle pratiche.

La specializzazione della struttura A.C.M., consente la gestione di alcuni casi particolari come quelli caratterizzati da contestazioni sollevate dalla controparte. In questi casi il compito di una struttura come A.C.M. è innanzitutto quello di informare il creditore e di raccogliere la sua versione dei fatti: se la contestazione è pretestuosa e non sufficientemente motivata, si tende a proseguire la lavorazione della pratica secondo il normale iter procedurale; qualora invece la contestazione sia in tutto o in parte fondata si cercherà di chiudere positivamente la pratica con un recupero a saldo e stralcio, vale a dire con un importo che tenga conto della ragione di ambo le parti.

La lavorazione della pratica si sviluppa attraverso le seguenti 4 fasi:

  • Apertura della pratica: Al ricevimento dell’incarico, ciascuna pratica viene accuratamente esaminata dal back office dell’ A.C.M. In questa fase si procede alle seguenti attività preliminari:
    • Verifica dati debitore
    • Verifica documenti giustificativi del credito
    • Eventuale richiesta documenti integrativi
    • Calcolo degli interessi di mora
      (D.L. n°. 231/2002)
  • Costituzione in mora: È la prima comunicazione ufficiale inviata, attraverso raccomandata A.R., all’indirizzo del debitore indicato nella delega.
    La costituzione di mora, interruttiva dei termini ai fini della prescrizione del credito, contiene l’esatta indicazione dell’importo dovuto alla società committente creditrice maggiorato di interessi di mora e spese sostenute dalla stessa e giustificate da supporto cartaceo.
    Il riscontro della costituzione di mora da parte del debitore è di fondamentale importanza per il prosieguo della lavorazione della pratica di recupero; possono infatti verificarsi 3 circostanze fondamentali:
    • costituzione in mora ESITATA: si considera esitata sia la costituzione in mora regolarmente ritirata dalla controparte così come quella che torna indietro per compiuta giacenza. In entrambi i casi la pratica viene inoltrata al reparto esattivo;
    • costituzione in mora NON ESITATA per destinatario trasferito/sconosciuto: la lavorazione della pratica viene sospesa e potrà proseguire solo dopo aver individuato il nuovo indirizzo del debitore o del legale rappresentante (VALUTAZIONE RECUPERABILITÀ DEI CREDITI ---> approfondisci)
  • Esazione: L’attività esattiva è la vera “spina dorsale” del recupero crediti e si divide in interna ed esterna.

  • A.C.M. dispone di una rete di procuratori stragiudiziali localizzati su tutto il territorio nazionale; ciò consente la lavorazione di tutte le pratiche indipendentemente dalla loro localizzazione territoriale. Obiettivo dell’esattore esterno è quello di incassare: per fare ciò utilizzerà tutti gli elementi che gli vengono trasmessi con la pratica dalla Direzione Operativa di ACM, individuerà il debitore (ed eventuali coobbligati) e si recherà presso di lui fino a trovare una soluzione definitiva che consenta il recupero della pratica. Le pratiche restano affidate all’esattore per un periodo di 30 gg.
    Durante tale periodo l’ufficio operativo A.C.M. affiancherà l’attività dei procuratori stragiudiziali esterni con un’attività di recupero telefonico interno particolarmente incisiva; tutto ciò è possibile grazie al lavoro di un call center costituito da negoziatori telefonici esperti nella gestione dei contenziosi. Quest’attività oltre che essere di supporto al lavoro dei procuratori esterni, dimezza i tempi di gestione di ciascuna pratica ed ottimizza i risultati in termini di recupero.
    Durante il periodo di assegnazione ciascun procuratore invierà rapporti di relazione sullo stato di avanzamento di ciascuna delle pratiche affidate. Tali rapporti, integrati da quelli derivanti dall’attività di phone collection, vengono inseriti nella scheda di lavorazione della pratica e, di conseguenza, renderanno possibile un relazionamento puntuale delle società committenti creditrici che potranno informarsi sullo stato di avanzamento della pratica in tre modi: collegandosi all’area clienti, attraverso il proprio consulente commerciale, contattando direttamente l’ufficio commerciale interno.

  • Chiusura della pratica
    Al termine del periodo di assegnazione dell’incarico ciascun procuratore stragiudiziale ha tre preliminari:
    • scaricare la pratica con l’incasso (chiusura positiva): in questo caso l’incasso viene contabilizzato e consegnato alla società committente creditrice
    • richiedere alla Direzione Operativa di trattenere la pratica per un ulteriore periodo (riaffido) in quanto sussistono concrete possibilità di incassare
    • scaricare la pratica con esito negativo (chiusura negativa). A seconda della natura della pratica la Direzione Operativa valuterà se:
      • redigere tramite un proprio studio legale un parere proveritate al fine di valutare il prosieguo legale della pratica;
      • redigere un rapporto di non esigibilità del credito quando ne sussistano le condizioni
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