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Cessione Pro-Soluto
Questa operazione riguarda esclusivamente i crediti NON PERFORMING, vale a dire i crediti di difficile realizzo, cosiddetti incagliati o in sofferenza sui quali siano state o meno esperite azioni di recupero crediti , siano esse stragiudiziali o giudiziali.

Attraverso l’operazione di cessione pro-soluto, un impresa può trasferire i propri crediti di dubbia esigibilità (crediti non performing) ad una banca o ad un intermediario finanziario iscritto regolarmente all’Albo degli Intermediari Finanziari art.106 TULB D.LGS. 385/93.

Il ruolo di A.C.M. consulting in un’operazione di questo tipo è quello di assistere il proprio cliente nella scelta più idonea rispetto alle caratteristiche della propria azienda, garantendo un prezioso supporto sia suggerendo il partner più adatto, sia nella valutazione dei relativi contratti e delle condizioni di cessione.

L’eliminazione dal bilancio di quei crediti che per vari motivi non si riescono a riscuotere, ma che concorrono ugualmente a formare il reddito imponibile, è un diritto ma anche un dovere dell’imprenditore che, da una parte ottiene benefici di carattere economico e fiscale e dall’ altra ottempera all’obbligo di un bilancio veritiero e trasparente. Lo strumento della cessione ‘pro soluto’ dei crediti di difficile esigibilità, è sicuramente lo strumento più efficace per ottenere tale risultato. La normativa vigente definisce con precisione i criteri e le modalità con cui l’operazione deve essere effettuata.
L’azienda che decide di avvalersi di tale strumento riesce in un’unica operazione ad ottenere un duplice vantaggio:

  • Maggiore trasparenza del bilancio (smobilizzo dei crediti di difficile o impossibile esazione)
  • Fruire dei vantaggi fiscali derivanti dalla deducibilità della perdita sul valore nominale del credito ceduto
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